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Comprare un telefono usato da privati: come evitare le truffe

IMEI, blocco iCloud e Google, pagamenti sicuri: i controlli da fare quando compri uno smartphone usato da un privato.

Il mercato tra privati è pieno di occasioni vere, ma anche di trappole ricorrenti. Questi controlli richiedono dieci minuti e ti evitano quasi tutti i problemi.

Prima dell'incontro

  • Prezzo troppo basso per il modello? È il primo campanello d'allarme.
  • Chiedi foto della scatola con l'IMEI e lo scontrino: devono corrispondere al telefono.
  • Non pagare mai in anticipo con ricarica, bonifico istantaneo o "amici e familiari": se poi il telefono non arriva, i soldi non tornano.

Quando lo hai in mano

  1. Componi *#06#: l'IMEI mostrato deve essere uguale a quello sulla scatola e nelle impostazioni.
  2. Controlla il blocco attivazione: su iPhone, in Impostazioni in alto non deve esserci nessun account e "Trova il mio" deve essere spento. Su Android, il telefono deve essere stato ripristinato senza chiedere l'account Google precedente.
  3. Prova la tua SIM: chiamata, dati mobili e SMS.
  4. Prova tutto: fotocamere, microfono, altoparlante, ricarica, Wi-Fi, Bluetooth, sblocco con volto o impronta.
  5. Guarda lo stato della batteria (su iPhone in Impostazioni › Batteria).

Segnali per lasciar perdere

  • Il venditore non vuole farti accendere o ripristinare il telefono.
  • Il telefono chiede la password di un account che "verrà tolto dopo".
  • Su iPhone compare la scritta "Componente sconosciuto" sullo schermo o sulla batteria: è stato riparato con ricambi non originali, e il prezzo deve tenerne conto.

Un telefono con blocco iCloud o Google attivo non si sblocca: non comprarlo nemmeno a prezzo stracciato.